Investimenti
pubblicitari su Internet primo trimestre 2003
da [IAB
italia] , 20 ottobre 2003
La
rilevazione basata sulla dichiarazione di fatturato da parte
di 22 fra le più importanti concessionarie di pubblicità online
evidenzia una crescita degli investimenti pubblicitari pari
al 7,7%.
Più
in dettaglio si rileva un incremento molto forte degli investimenti
da parte di categorie merceologiche apparentemente non così
affini all'online: tra queste si segnala l'abbigliamento, bevande/alcolici,toiletries
e cura della persona, Enti e Istituzioni.
Continua inoltre la crescita di quelle categorie che
già da qualche anno hanno inserito Internet nel mediamix
pubblicitario: Informatica/fotografia, Moto/Veicoli, Turismo
e Tempo Libero.
Per
quanto concerne le tipologie ed i formati pubblicitari si evidenzia
un incremento delle Sponsorizzazioni, pari al 21,6%, all'interno
della cui tipologia si sviluppano i progetti di comunicazione
integrata, le iniziative speciali, che si staccano dal concetto
di pubblicità tabellare e che rispondono in maniera più coerente
e completa alle esigenze dei clienti di avere un progetto il
più possibile confezionato sulle loro esigenze.
Anche
l'email advertising continua la sua ascesa, 9,8%, confermando
il valore positivo che gli investitori pubblicitari attribuiscono
alla comunicazione one to one. In decremento invece, come peraltro
già i dati del 2002 evidenziavano, il veicolo SMS, -28,5%,
che ancora non riesce ad esprimere le potenzialità del Mobile
advertising che probabilmente si svilupperà in concomitanza
con la crescita e l'utilizzo degli MMS.
"Tenendo
le dita incrociate, un pò di scaramanzia a questo punto
non fa male, questi dati del primo trimestre 2003 rappresentano
con tutta probabilità l'inizio di quell'inversione di
tendenza che da tempo aspettavamo - commenta Layla Pavone
Presidente di Iab italia -.
Il
cambiamento nella direzione di una "rivincita" dei
valori e delle potenzialità della comunicazione pubblicitaria
online era nel'aria e questo + 7,7% credo sia il prodomo di
una "new wave" totalmente positiva per Internet.
Del resto, negli ultimi due anni, siamo stati davvero penalizzati,
per un motivo o per l'altro, al punto che si era arrivati a
fare un'equazione superficiale e maldestra che non rendeva giustizia
alle valenze dell'advertising online e che era partita dalla
bolla speculativa dei mercati finanziari che ha travolto internet
e tutto quello che rappresentava compresa la pubblicità interattiva.
L'advertising
online, non mi stancherò mai di dirlo può oggettivamente contribuire
a migliorare il mediamix di comunicazione ed i relativi risultati
che gli investitori pubblicitari giustamente si aspettano di
ottenere da una campagna pubblicitaria.
In più c'è tutta l'area del below the web in grande
sviluppo e che continua a dimostrare alle aziende che internet
oggettivamente funziona e che può portare efficacia ed
efficienza nel marketing mix.
Interessante
quanto emerge dai dati dei singoli operatori per spiegare l'andamento
positivo del mercato - continua Nicola Monti, partner di PricewaterhouseCoopers
Global Management Solutions - in special modo relativamente
all'incremento di fatturato generato dalla vendita di tipologie
e formati pubblicitari non usuali.
Quasi
il 60% del mercato delle sponsorizzazioni e bottoni è
gestito infatti da 4 concessionarie su 22, mentre addirittura
il 75% delle E-mail/newsletter è in mano ad altre
4 concessionarie: è la specializzazione?
Forse è prematuro affermarlo, anche perchè - continua
Monti- non emerge l'esistenza di concessionarie che promuovono
una sola tipologia, ma certamente i dati sembrano confermare
questo indirizzo.
Specializzazione
vuol dire qualità e, in questo mercato, vuole significare
la volontà degli operatori di rendere questa forma pubblicitaria
più appagante per il destinatario finale e quindi anche
per i clienti delle concessionarie che trovano nelle forme interattive
e tematiche più interesse e voglia di investimenti.
Che
la specializzazione paghi è anche dimostrato dall'indice
generale di concentrazione che mostra un significativo incremento:
la raccolta delle prime 5 concessionarie, tutte interessate
dalla commercializzazione delle nuove tipologie, è
passata dal 54% della pubblicità venduta a fine 2002
al 59% alla fine del primo trimestre 2003.
Allegati:
IAB_report_primo_trimestre2003.pdf
[ IAB Report primo trimestre 2003 ]
IabForum2003_Presentazione_Pavone_1mb.ppt
[ INTERNET IN ITALIA: LO "STATO DELL'ARTE" ]
IabForum2003_Presentazione_Ioppolo_1,9mb.ppt
[ AUDIWEB ]
IabForum2003_Presentazione_Lucchi_1,1Mb.ppt
[ LINTEGRAZIONE DI INTERNET NEL MEDIA MIX DI COMUNICAZIONE
]

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