Analisi
dell'offerta del mercato per la visibilità dei siti sui
motori
In
qualsiasi momento del giorno è stato calcolato che si
trovino in internet una media di 8 milioni di persone che usano
per le proprie ricerche crowlers e directory nel 85% dei casi
rendendo i motori di ricerca lo strumento in assoluto più
utilizzato dagli utenti della rete per reperire le informazioni.
L'utente
medio di Internet non è disposto a perdere troppo tempo
per reperire le informazioni che gli servono, dal momento che
paga in relazione al tempo che rimane collegato.
Di
solito, quindi, interrompe la ricerca dopo aver visualizzato
le prime tre pagine di risposta di un motore, che corrispondono
in genere a 30 posizioni.
Se la prima ricerca non lo soddisfa cambia chiave di ricerca
o motore.
Problema
primario per i creatori di siti web e per le società
che propongono questo genere di servizi è la possibilità
di assicurare ai loro clienti un elevato numero di passaggi
nei siti da loro prodotti.
Siti
che spesse volte, pur molto belli e ricchi di informazioni,
si trovano a languire in angoli buoi del web poichè non
sono risultati entro le prime trenta posizioni.
Danny
Sullivan, "padre" di searchenginewatch.com
(sito storico e fonte accreditatissima di informazioni sui motori
di ricerca) sostiene che un buon 30% del traffico generale di
un sito dovrebbe arrivare dai motori di ricerca per la più
ovvia delle ragioni: chi arriva da un motore di ricerca è
interessato proprio ai contenuti del sito, non vi arriva casualmente
e quindi, è maggiormente propenso a porvi la giusta attenzione.
La
mia ricerca prende le mosse da queste premesse monitorando la
rete al fine di avere una concezione chiara di cosa siano e
come funzionino i motori di ricerca e quindi poter sfruttare
queste risorse per ottenere maggiore visibilità per i
Siti Web.
CAPITOLI
DELLA TRATTAZIONE

Vademecum
di indicizzazione nei Motori di Ricerca

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